Rilievo topografico

Rilievo eseguito nel 2007 dall’archeologo topografo Giorgio Nogara su mandato dell’ufficio dei beni culturali. Come si evince dalla planimetria, Prada conta più di 40 resti di costruzioni tra case e stalle. Una decina di queste costruzioni conservano ancora una buona consistenza muraria grazie alla raffinata tecnica di costruzione utilizzata, che prevedeva l’impiego di pietre di discrete dimensioni e ben lavorate posizionate negli angoli e nei posti più sensibili delle costruzioni, così come l’impiego di malta di calce come legante. Fra queste case si trova anche la 13.2, lo stabile che attualmente presenta più sostanza e per cui all'interno del progetto di valorizzazione di Prada si prevede il restauro conservatico con ricostruzione delle parti mancanti. Altra peculiarità di Prada è la disposizione delle abitazioni, raggruppate a blocchi (come case a schiera). Da notare inoltre che il villaggio è situato in una conca con esposizione ovest / sudovest tra il torrente Dragonato e il torrente Guasta, molto riparato dal vento da Nord.

Prada 1-500

Lavori di esbosco con elicottero

Gli alberi più piccoli verranno attaccati al gancio dell’elicottero direttamente da terra e elitrasportati a Serta (deposito esbosco); mentre quelli più grandi verranno attaccati al gancio dell’elicottero e smontati (tagliati dall’operaio sulla pianta) direttamente a mezza altezza e elitrasportati al deposito d’esbosco.

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